MODENA – Chiude il “pronto soccorso” dell’arte ferita dal terremoto


Ancora pochi giorni e poi il cosiddetto “Pronto soccorso dell’arte”, nato per tutelare le migliaia di opere lesionate dal terremoto del 2012, chiuderà i battenti. La struttura di Palazzo Ducale, voluta pochi giorni dopo il sisma dal direttore regionale Carla di Francesco e dal soprintendente di Modena Stefano Casciu, a marzo concluderà infatti le sue attività di monitoraggio sulle opere lesionate. «Chiudiamo l’attività – spiega l’ex soprintendente Casciu, ora direttore del Polo museale regionale della Toscana – come spiegheremo tra pochi giorni non perché siano terminati i finanziamenti assicurati in questi anni dal nostro Ministero e dalla Fondazione Cassa di risparmio. Abbiamo terminato la nostra funzione di messa in sicurezza delle opere d’arte giunte nei nostri laboratori di Sassuolo che comunque non elimineremo per il momento. Le opere che qui abbiamo curato, realizzando per ognuna una scheda puntuale, sono ormai oltre 2mila ora è partita la fase del restauro vero e proprio per molte di esse». La fase nuova di cui Casciu parla è partita da qualche mese e ha già portato ad alcuni restauri: a Mirandola poche settimane fa è stata celebrata la restituzione alla cittadinanza del pregiato Crocifisso della Collegiata di Santa Maria Maggiore e dei dipinti raffiguranti la “Conversione di Saulo” di Sante Peranda e la “Madonna di Loreto col Bambino in gloria e Santi” di Annibale Castelli di proprietà comunale.

Stefano Luppi

dalla Gazzetta di Modena – 3 marzo 2015